06 feb 2013
febbraio 6, 2013

L’amico Dom Pérignon…

Viaggio di piacere e dedizione nella meravigliosa Reims…

La Montagna di Reims (chiamata anche l’isola montagnosa) è una delle cinque zone di cui è composta la Champagne, una delle aree viticole di Francia più note, famosa soprattutto per la produzione del omonimo vino che da qui viene esportato in tutto il mondo. Nelle valli dai pendii soleggiati e dediti al pascolo delle pecore, già dai tempi dei Romani i terreni argillosi e ondulati ospitavano vigneti. Nel VII secolo vi sorsero molte grandi abbazie – tra le quali quelle di St-Basles, Epernay, Hautvillers e Avernay – che piantarono vigneti nelle proprietà ecclesiali. La coltivazione nella vite ebbe un così grande sviluppo che nel IX secolo si introdusse una distinzione tra i vini della Marna e quelli della Montagne de Reims. Nell’anno 816 l’incoronazione del figlio di Carlo Magno, Luigi, contribuì non poco alla diffusione tra gli aristocratici della fama dei vini della Champagne in Francia.
Quella di Filippo VI, nel 1328, diede modo alla corte e agli abitanti di Reims di bere qualcosa come 300 botti di vino dei Coteaux Champenois. Nell’abbazia di St-Basles, presso Verzy, il vino della Champagne veniva servito durante le feste che concludevano le processioni religiose dei giorni festivi. San Remigio, Vescovo di Reims per 74 anni sino alla sua morte nel 530, cita nel suo testamento i vigneti locali. In seguito la fama di questi vini prosperò ulteriormente per merito degli scambi commerciali, ma solo alla fine del XVII secolo il giovane monaco benedettino, Dom Pérignon, nominato cantiniere dell’abbazia di Hautvillers, riuscì ad ottenere quella fermentazione naturale durante la quale il liquido spumeggiava mantenendo la limpidezza e, grazie alla “cuvée”, cioè all’uso di uve di diversi vitigni, otteneva un ricco bouquet.
Risolto il problema dei contenitori con bottiglie robuste resistenti alla pressione del vino e alla loro chiusura con tappi di sughero legati da gabbiette metalliche (al posto del tappo di legno e stoffa intrisa d’olio precedentemente in uso), dalle cantine di Reims e di Épernay cominciarono ad uscire sempre più bottiglie, che anche le campagne napoleoniche contribuirono a far conoscere in Europa. Le cantine, generalmente scavate nell’argilla e molto vaste, sono visitabili.