10 ago 2013
agosto 10, 2013

Bio?

L’ agricoltura biologica non utilizza antiparassitari, erbicidi, o concimi chimici, ma usa metodi naturali per assicurare la produttività delle piante. Inoltre si serve di risorse rinnovabili, riciclando anche rifiuti vegetali e animali, per migliorare e mantenere la fertilità del suolo.

Il prodotto “biologico” è diverso da quello convenzionale perché è stato prodotto, raccolto e lavorato, seguendo le tecniche dell’agricoltura biologica; tutto il ciclo di produzione e trasformazione dal campo fino alla tavola è regolamentato da specifiche norme, controllato e certificato da organismi appositamente autorizzati. È, infatti, il metodo ad essere biologico, non il prodotto.

Questi alimenti non possono contenere additivi come conservanti, coloranti, esaltatori di sapidità e simili e sono esenti da OGM e vengono lavorati, trasformati e confezionati nel pieno rispetto dei loro valori nutrizionali.

La frutta e la verdura “biologica”, così come tutti gli altri prodotti definiti così, devono avere una specifica etichetta che deve riportare delle indicazioni particolari. La dicitura “Agricoltura Biologica – Regime di controllo CE” e il logo europeo dell’agricoltura biologica non sono obbligatori, anche se si ritrovano molto spesso.

L’agricoltura integrata utilizza tecniche produttive, di trasformazione e conservazione che prevedono un uso limitato di antiparassitari, concimi e acqua, nel rispetto dell’ambiente: ad esempio per eliminare gli insetti nocivi per le piante vengono allevati alcuni insetti, innocui, che entrano in competizione con quelli nocivi, non permettendone lo sviluppo. I prodotti “a produzione integrata” spesso sono caratterizzati da specifici marchi che il produttore impiega volontariamente per farli individuare meglio al consumatore.

Select Bio. Il primo tappo a zero emissioni di anidride carbonica.

Il primo tappo alternativo per vino a base vegetale sarà pronto per la stagione di imbottigliamento 2014. Nomacorc, leader nella produzione di tappi per vino alternativi, ha presentato oggi la prima chiusura per vino al mondo a zero emissioni di carbonio: Select® Bio. Realizzata con polimeri a base vegetale derivati dalla canna da zucchero, SelectBio viene presentata per la prima volta durante la fiera Intervitis Interfructa di Stoccarda in Germania, che si svolge dal 24 al 27 aprile 2013.
Chiusura progettata per essere la soluzione migliore per le cantine sostenibili ed i loro vini, Select Bio è riciclabile al 100% e realizzata con materiali rinnovabili d’origine vegetale. Le chiusure rispecchieranno le caratteristiche dell’attuale portfolio Select® Series della Nomacorc  in termini di prestazioni nella gestione dell’ossigeno. Come per gli altri prodotti della gamma, Select Bio ridurrà al minimo l’impatto ambientale dei vini, impedendo il deterioramento e la perdita del vino a causa di difetti come l’ossidazione e la riduzione. Le cantine attente alla sostenibilità saranno ora in grado di fornire vini così come loro li intendono, avendo la possibilità di gestire la quantità di ossigeno della bottiglia, ma con una chiusura carbon neutral.

Select Bio è particolarmente adatto per i vini biologici e biodinamici che minimizzano l’uso di solfiti per la conservazione del vino. Attraverso il processo di co-estrusione brevettato Nomacorc, Select Bio ha la capacità di controllare l’ingresso di ossigeno in bottiglia, riducendo la suscettibilità di un vino a deterioramento a causa di una cattiva gestione dei gas, migliorando l’invecchiamento in bottiglia.
I polimeri del Select Bio a base vegetale sono derivati dalla canna da zucchero, che, grazie alla sua natura rinnovabile, contribuisce con un valore negativo all’impronta totale di carbonio. Integrando questi polimeri nel sistema di lavorazione di Nomacorc, infatti, vengono completamente compensate le emissioni provenienti da materie prime tradizionali nel prodotto, con il conseguente risultato di una chiusura con impronta di carbonio pari a zero.