TRABUCCHI D’ILLASI

Il nostro è un progetto ambizioso.

L’impegno per la qualità assoluta: massimo rispetto per la biodiversità, una produzione con metodi naturali, un’estrema attenzione nei processi di cantina.
Produciamo il nostro Vino e il nostro Olio con metodo di coltivazione biologico certificato sin dal 1993.

Crediamo nella ricerca moderna, coerente con la natura, ma che usa la tecnologia per andare verso il buono.

Tutto questo, per restituire nel bicchiere, con grande pulizia e freschezza, la forza e la qualità dei profumi di questa terra, in modo inconfondibile e personalissimo.

Il nostro vino deve essere fresco e pulito, con un frutto altamente riconoscibile e autentico, pieno in bocca grazie ad un giusto livello di tannini e con una adeguata lunghezza.

Storia della Famiglia Trabucchi

L’azienda fu acquistata nel 1920 dall’Avv. Marco Trabucchi, padre del Prof. Alberto Trabucchi, e nonno dell’attuale proprietario, il Prof. Giuseppe.
L’Avvocato Marco tramandò ai discendenti la cultura dell’economia agricola, cultura che aiutò la sua famiglia e le popolazioni di queste terre a superare le carestie provocate dalle guerre. Così, nella tradizione della nostra famiglia si fondono le due culture, quella del mais, coltivato a fatica nei terreni sassosi della collina, e quella della vite: entrambi quintessenza dei beni della terra, al punto che l’uomo non potrebbe vivere senza questi alimenti. Quest’ attenzione Alberto Trabucchi portò con sé, con una sensibilità che improntò la sua vita, sempre alla ricerca dell’essenza delle cose.
Questa sensibilità egli, a sua volta, consegnò ai suoi figli e ai nipoti.

Vino da Agricoltura Biologica

Come abbiamo detto, la coltivazione della vite avviene secondo le regole dell’agricoltura biologica.
Con la coltivazione biologica, si mira a far sì che la pianta acquisisca il più possibile una resistenza naturale contro i parassiti. L’uso dei concimi chimici è molto nocivo alla vite, così come quello degli erbicidi e di altri insetticidi, che, attraverso la vite, finiscono per nuocere sia alla qualità del vino, sia alla salute di chi lo beve.
Ad esempio, quando la vite, coltivata con misure non biologiche, viene aggredita da infezioni fungine, essa, esaurita dai trattamenti chimici che ha dovuto subire, è incapace di opporre loro una resistenza sufficiente a vincerli ed eliminarli. Se, invece, il vigneto resiste ai funghi con la propria forza fino al momento della vendemmia, allora a quel punto l’uva integra viene lasciata ai lieviti della fermentazione alcolica: questi lieviti che sono anch’essi dei funghi, trovano l’uva sana e possono degradare e attaccare lo zucchero d’uva, depurandone così il succo da tutte le sue sostanze pesanti per trasformarsi in liquido di vino ricco di sostanze e profumi.

L’ identità del nostro vino

Il nostro obiettivo nella coltivazione del vigneto è quello di produrre un vino che abbia l’identità della terra nella quale crescono i vigneti.
Il suolo delle nostre colline ha una qualità particolare, dove anche la vite si svela ed è capace di dare, di conseguenza, un grande vino, un vino suscettibile di rivelare l’uomo a sé stesso e di aiutarlo a sentirsi in armonia con la natura.
I nostri vini hanno il colore, il profumo, l’aroma, il gusto che solo questa terra inconfondibilmente dà: la nostra capacità è quella di preservarli e offrirli a chi desidera fare un’esperienza sensoriale unica.
A questa identità non partecipa solo la terra, ma ad essa contribuiscono anche le coordinate solari, vale a dire l’ altezza del sole, la sua latitudine, il clima: tutti questi elementi danno un unicum irripetibile, che trovate nei nostri vini.

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