TERENZUOLA

L’azienda agricola Terenzuola, nasce nel Comune di Fosdinovo, nel cuore dei Colli di Luni, in una splendida posizione a cinque minuti dalla costa a 350 mt slm.

Nei primi anni ’30 Luigi Giuliani, di ritorno da New York dopo la crisi del 1929, compra il podere di tre ettari reputandolo ideale per la coltivazione di vite, olivo, ortaggi e per la produzione di miele.

Il coinvolgimento di Ivan Giuliani, nipote di Carlo che per trent’anni aveva gestito l’azienda ereditata dal padre Luigi, inizia nel 1993, quando prende il timone della piccola realtà familiare, che, all’interno della neonata DOC Vermentino dei Colli di Luni, si viene a trovare proprio al centro dell’areale di produzione.

Nel 1993 mi occupo della mia prima vendemmia; l’imbottigliamento che ne segue sarà destinato solo alla ristorazione locale. Accetto quello che inizia come un lavoro parallelo agli studi universitari, promettendomi di decidere circa l’attività solo dopo la Laurea.
Nel giro di un paio di anni, dopo il 1995, sono chiamato improvvisamente a prestare servizio Militare in Friuli e Slovenia. Mi trovo quotidianamente in mezzo ai vigneti, ed entro in contatto con i produttori di questa bellissima zona di confine che, durante i fine settimana mi insegnano, oltre a tecniche di vinificazione e a un modo di coltivare rispettoso della natura, cosa significa la passione e l’attaccamento alla propria terra.

Ritornato a casa, decido che quello del vignaiolo sarà il mio mestiere per la vita.
Inizio immediatamente a piantare nuovi vigneti, a vinificare vermentini con maturità importanti evitando così l’amaro del vitigno ed apportando ai miei vini un importante bagaglio olfattivo che ne ha decretato da subito uno stile.

Mi spingo alla ricerca di vecchie vigne nel circondario scendendo nella zona pedecollinare dei Comuni di Fosdinovo, Castelnuovo e Sarzana. La vendemmia del 1999, è la prima con un discreto quantitativo e con buoni risultati anche sui vini rossi. Parte così un nuovo progetto per raddoppiare i vigneti a disposizione e per ristrutturare un vecchio fienile adibendolo a nuova cantina.

Dal 2004, con ormai più di dieci ettari a disposizione, per valorizzare sempre di più le selezioni, decido di creare due prodotti classici, con le vigne più giovani ed i terreni più leggeri.

Nel 2006 inizio a guardare avanti e, in un territorio di confine, inizio a pensare a un progetto senza confini. Né solo ligure, né solo toscano ma produttore in Luni, Candia, Lunigiana e Cinque Terre: cercando di unire così tutti i territori della Lunigiana storica così come era unita un secolo e mezzo fa.

Dalla vendemmia del 2007, superati ormai i quindici ettari gestiti, coinvolgo per l’importanza del progetto Marco Nicolini, amico storico e noto agricoltore locale e insieme decidiamo per un consolidamento di quelli che sono i vigneti, le strutture ricettive e le attrezzature di cantina. Nello stesso anno in Cinque Terre, a Riomaggiore creo la Giuliani e Pasini, con la ristrutturazione del progetto ideato dall’amico cardiologo Evasio Pasini, per la produzione di vino bianco e di sciacchetrà, risistemando vigneti e stile dei vini per creare anche qui un legame indissolubile con il territorio e la tradizione.
 
Alla base dei grandi vini ci possono essere solo grandi uve da trasformare nel modo più semplice possibile.

Per questo si è deciso di realizzare impianti viticoli con densità triple rispetto a quelle usate tradizionalmente in zona, piantando 8500 ceppi per ettaro su filari larghi solo 1,70 Mt.

I tralci si allungano anche un metro e mezzo, permettendo alle foglie una perfetta metabolizzazione degli elementi del suolo e del sottosuolo.
In questa maniera si ottiene l’ equilibrio tra piante e uva prodotta: con circa un kg di frutti per ceppo l’uva arriva a maturazione senza dover per forza ricorrere ai diradamenti.

In questi terreni le vendemmie sono tardive, per avere il tempo di arrivare al perfetto equilibrio tra zuccheri, acidità, polifenoli, ed aromi in maniera da non dover intervenire in cantina.

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