TENUTA SAN PIETRO

La Tenuta San Pietro è una delle aziende storiche dell’area di produzione del Vino Gavi DOCG, situata sulle colline del comune di Tassarolo a 300 mt. sul livello del mare.
Il nome le deriva dalla piccola chiesa del convento francescano che qui si trovava già nel XIV secolo denominata San Pietro.

La Tenuta si estende su 60 ettari di superficie complessiva dei quali 30 vitati principalmente a Cortese di Gavi e una piccola parte a vitigni di uve a bacca nera autoctone ( Albarossa, Barbera).

Il microclima favorevole, l’influenza delle correnti marine, i terreni tufaceo-argillosi, sono gli elementi che permettono la produzione di vini di qualità superiore.
La grande attenzione nelle pratiche colturali è incentrata su una adeguata potenzialità dei vitigni, sulla grande selezione e parcellizzazione dei vigneti.

La passione per la ricerca è il tratto distintivo dell’azienda, impegnata in un accurato recupero della biodiversità e nell’attenta salvaguardia dei vigneti storici della Tenuta.

Di questi vigneti, uno vanta una caratteristica che risale ai Frati Francescani. Essi avrebbero impiantato una vigna, tuttora produttiva, su ceppo originale di vitis nobilis, denominata Gorrina, una delle pochissime ancora esistenti e sopravvissute all’attacco della filossera, malattia che all’inizio del XX secolo distrusse gran parte delle viti europee. Detta a piede franco, è preziosa perché non innestata, come le recenti, su viti americane.

I vigneti vengono coltivati in conversione biologica – biodinamica.

Coltivare seguendo le pratiche biologiche biodinamiche significa per noi mettere in pratica una filosofia anche di vita nella quale crediamo fortemente. Lavorando con questo metodo viviamo in un ambiente vitale e sano perché escludiamo totalmente l’uso di qualsiasi sostanza chimica e nociva. Consideriamo la terra come parte dell’universo e perciò soggetta alle leggi e alle influenze cosmiche.

Il nostro lavoro mira ad attivare la vita nella terra in modo che le sostanze presenti nel suolo, in quantità enormemente superiore al bisogno, possono essere liberate e assimilate dalle piante nella misura necessaria per renderle forti e in grado di autodifendersi. Questo processo naturale si svolge anche grazie ai lombrichi, ai vermetti e ai microrganismi (esseri assenti in un terreno reso sterile dai trattamenti convenzionali), e ogni intervento deve avere come scopo quello di proteggere e intensificare questa necessaria “microstalla”.

Gli strumenti di cui ci avvaliamo sono essenzialmente la lavorazione non distruttiva del terreno, la concimazione attraverso sovesci e compost biodinamici, l’osservazione del calendario lunare e planetario per tutte le operazioni di semina e coltura.

Questo metodo di coltivazione, inoltre, ha grossi benefici anche a livello ambientale, in quanto riduce i consumi idrici favorendo la capacità di ritenzione idrica (humus), riduce i costi energetici impiegando sostanze e mezzi che nella loro filiera produttiva sono a basso costo (es. macerati di erbe, infusi ecc.) e riduce, infine, l’inquinamento aumentando la capacità fotosintetica delle piante e la loro qualità di funzionamento come filtro di sostanze nocive per l’uomo.

Tenuta San Pietro sta investendo nell’immagine, nella comunicazione, nella valorizzazione del territorio e nei prodotti ad esso collegati.

E’ in corso di realizzazione il progetto che prevede la costruzione di una nuova cantina di produzione dotata delle tecnologie più moderne, una per l’affinamento dei vini in barrique e una per la lavorazione dello spumante classico.

Sarà affiancata da una struttura ricettiva composta da Resort, zona benessere, ristorante con vetrate sui vigneti e un auditorium dedicato all’organizzazione di eventi.

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