GRAVNER

Entrare nell’azienda vitivinicola Gravner significa entrare in un mondo a parte: l’atmosfera è quella dei tempi antichi, quando l’arte del far vino significava incertezza, passione, fatica e magia. Nonostante Josko Gravner abbia “sperimentato in cantina tutto quello che le industrie chiamavano ultime tecnologie”, l’esperienza, la consapevolezza e il “metodo” acquisiti nel tempo lo hanno a poco a poco accompagnato ad uno spontaneo ritorno alle origini e alla semplicità. Non ci sono segreti nelle tecniche di vinificazione di questa cantina se non l’estremo rispetto per la vigna, per la tradizione e per il tempo, elemento essenziale questo per far nascere, crescere e maturare un “essere vivente” quale è il vino. Furono proprio queste linee guida che spinsero il viticoltore ad un percorso che lo portò ad abbandonare gradualmente qualsiasi innovazione tecnologica fino a condurlo alle anfore di terracotta: recipienti usati per la vinificazione che l’azienda commissiona e importa dal Caucaso, Mesopotamia, terra in cui si fa vino da 5000 anni.

Facendo, quasi partorendo, il vino in modo naturale, adoperando solo lieviti indigeni, senza chiarifiche, filtri e controlli di temperatura, sapendolo aspettare – passano minimo 7 anni dalla vendemmia alla commercializzazione per i bianchi e 10 per i rossi – l’azienda vitivinicola Gravner è divenuta una realtà unica che fornisce prodotti inimitabili per veri cultori del vino.

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